un ramoscello di ulivo

Finalmente!

Ho depositato il marchio presso il Ministero delle Attività Produttive. Un semplice ramoscello, appena staccato dal ramo principale di un ulivo in attesa della raccolta.

Eppure ha una sua storia, che merita di essere raccontata.

Il bisnonno Dionisio tornato dal Brasile prima di andare a Ugento (un piccolo paesino in provincia di Lecce) diresse in una località vicino Santa Maria di Leuca per provare a produrre l’olio in piccolo: una piccola macina a mano in un frantoio in affitto da una persona di cognome Villani, assieme a un amico nel 1902.

Quando si accorse che il business era buono allora decise di investire nella zona di Ugento perchè con la riforma agraria molti terreni della Diocesi passarono ai comuni che le redistribuirono a chi poteva pagarli per fare cassa. Così il primo appezzamento acquistato è quello che oggi chiamiamo “Il Pero”, alle porte di Ugento, che inizialmente dalla Diocesi fu acquistato da un parente di questo signor Villani (anche lui stesso cognome) e fu pressapoco lì, a pochi metri da quel piccolo campo, che conobbe la bisnonna Donata. Nel 1904 si sposarono e iniziò oltre ad acquistare terreni anche a costruire il frantoio e alcune case in una parte di Ugento in cui non c’era nulla (l’odierna via Massimo Colosso).

Ed è lì che scelse come simbolo per la propria attività proprio il ramoscello di olivo che si può osservare ancora oggi all’ingresso del vecchio frantoio. Io ho recuperato questo simbolo e ho voluto dare seguito all’attività imprenditoriale di quel ragazzo di nome Dionisio, adesso a quasi 120 anni. Niente male per uno che era partito con in tasca solo il coraggio alla volta del Brasile e che una volta tornato si mise d’impegno per creare qualcosa che esiste ancora adesso.

Grazie, nonno adorato. Adesso ci penso io.