Diario di bordo

Luglio 2019: le ricerche sulla storia della famiglia mi portano a individuare l’antenato più lontano nel tempo collocato a metà del XV secolo, tale Francesco L’abbate. Trovati i documenti scannerizzati contenuti nei registri dalla fine del ‘700 alla prima metà del ‘900 (atti di nascita, atti di morte, pubblicazioni di matrimonio,…). In merito alla distribuzione del prodotto sul territorio individuata soluzione per la rete di vendita succedanea a punti vendita tramite un accordo coi gestori dei servizi di ristorazione. Prime visite in loco per valutare locali e spazi dove aprire l’azienda agricola (idealmente sistema costituito da vigna-uliveto e stabilimento frantoio-vitivinicolo con mulino). Alcune esperienze nel contesto della ristorazione per osservare in prima persona inefficienze logistiche, ripartizione delle risorse e costi-opportunità in funzione dell’evento: ricevute alcune proposte di collaborazione. Preparazione di alcuni eventi per sostenere il marketing della start up: viaggi – cultura – alimentazione corretta (punto di arrivo fra 2 anni a Capo Nord in moto).

Giugno 2019: individuate con business plan 4 ipotesi di progetto per apertura di un frantoio nel nord Italia. Avviato studio approfondito di settore per documentare opportunamente costi-opportunità per questo progetto. Ricevuta invitation per partecipare a fiere di settore dopo l’estate 2019. Contatti per pubblicazione su quotidiani on line della mission aziendale e del suo ruolo nel panorama nazionale e internazionale. Ricevute 2 proposte di collaborazione per aprire aziende agricole nel pordenonese. Individuato target di budget sostenibile da qui a 4 anni per l’impianto oleario da contoterzista. Piano strutturato di aggiornamento del website.

Maggio 2019: apro formalmente la mia partita iva. Partecipo alla seconda fiera, questa volta la più importante nel settore dell’alimentare (“TuttoFood 2019” – Milano): comincio a negoziare e a presentare l’offerta aziendale in un contesto internazionale. Alla conclusione della fiera sono in grado di comprendere appieno i miei prossimi obiettivi e si profila un meraviglioso target di lungo periodo: forse aprire un frantoio in nord Italia. A partire da ora mi preparo in circa 400 giorni all’appuntamento dell’anno seguente (Tokyo!). Entro il mese finisco di strutturare il mio sito web e sono pronto per valutare un servizio che non sia più solo da “start up“: comincia la mediazione vera e propria coi primi ristoranti e i primi esercizi commerciali.

Marzo 2019: partecipo alla prima fiera di settore come espositore assieme all’azienda di famiglia (“Gourmandia 2019” – Treviso): è un successo. La cosa che imparo maggiormente è negoziare e gestire energie e stress non stop per quasi 4 giorni di fila.

Dicembre 2018: concordo con l’azienda di famiglia di fare da promotore e mediatore, motivo per cui mi informo in merito a quello che serve fare per aprire una partita iva, per strutturare un sito web, per depositare un marchio. Nel frattempo inizio a cimentarmi con amici e colleghi di lavoro per provare a spiegare i prodotti aziendali, così mi rendo conto in che direzione approfondire le nozioni tecniche-produttive.

Novembre 2018: prima partecipazione in una fiera di settore come osservatore (“L’artigiano in fiera” – Milano) e primo contatto con i famigliari dopo tanto tempo; preso contatto anche con un ramo della famiglia che vive in provincia di Torino, che non conoscevo finché non ho fatto le ricerche genealogiche.

Ottobre 2018: sulla scia dell’avventurosa vita del bisnonno Dionisio decido di avviare una start up di prodotti salentini. Comincio a studiarmi i problemi di natura burocratica e come strutturare la cosa. L’obiettivo è capire il mio bisnonno e mio nonno come persone che si sono cimentate nel business dell’olio di oliva.

Maggio 2018: inizio le ricerche sulla storia genealogica dei vari rami della mia famiglia.